vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Caltignaga appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta (Sec XI-XII)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Marconi
Telefono 0321.652858 (Parrocchia)
Apertura Aperta al pubblico
L'attuale chiesa parrocchiale è situata al centro dell'abitato ed è stata costruita tra il 1175 ed il 1200; oltre ad essere la matrice di Isarno, Morghengo, Sologno, Momo, Barengo e Agnellengo fu anche sede del vicariato fino al 1914.
Non si conoscono documenti anteriori al 1347.
Dalle testimonianze scritte e dai residui di edifici contigui si può supporre che fosse stata oggetto di interventi di rifacimento e di ampliamento nel periodo gotico.
La relazione della visita pastorale del 1596 rappresenta una fabbrica che si individua ormai rimaneggiata. Essa viene allora definita "antiqua"; è ad una sola navata coperta da un tetto a vista "ex laterulis" retto da archi traversi, ampia e isolata da ogni lato. Ha un'abside coperta da fornice "figuris rudibus et antiquis depicta".
La chiesa dedicata a Maria Vergine Assunta è iniziata nel 1500, come appare da un mattone della lesena dell'abside esterna, fu ampliata nel 1729 sotto il prefetto D.Gola, per munificenza del conte Giuseppe Brentani, feudatario dei Caltignaga e compiuta dal Comune nel 1840.
L'abside esterna, la parte più antica, ha tracce di stile romanico con archetti pensili e lesene. Nel 1580 venne costruito a nord il battistero e un vestibolo di facciata ora distrutto. Altri importanti interventi vennero eseguiti nell'anno 1792: fu sopraelevata l'abside e la navata della Chiesa, furono gettate le volte, si aprirono le cappelle laterali, si allargò la sacrestia e si costruì l'oratorio della confraternita del SS. Sacramento. Una cappella dedicata al Battistero, un'altra a S. Bovo, un'altra al Crocifisso. Il Crocifisso ha una storia tutta particolare: Fu ritrovato nel Settecento dall'allora parroco e dopo varie manutenzioni fu rimesso in devozione alla gente. Si racconta che una giovane sposa si sia privata dei propri abbondanti capelli per poter fare la capigliatura del Crocifisso.
Il parroco lanciò la proposta di venerarlo in modo speciale ogni venticinque anni.
Nel secolo XX i parroci-prefetti di Caltignaga che si sono susseguiti, hanno stabilito gli anni in modo da portare la festa proprio nell'anno 2000. Tale festa ebbe grande successo spirituale più che mondano con la partecipazione di ben tre Vescovi: Mons.Corti, vescovo di Novara, Mons.Zaccheo, vescovo di Casale Monferrato, Mons. Masseroni, vescovo di Vercelli. Si svolsero per il paese ben tre processioni con il Crocifisso e in ricordo si costruì una grande croce in rovere che si trova nel prato antistante il Cimitero del paese. Gli abitanti portano quotidianamente fiori a dimostrazione della rinnovata devozione. Un'altra cappella è dedicata alla Madonna del Rosario. La statua lignea è molto ricca di panneggi incastonata fra tortiglione neri-dorati. Sulle pareti ci sono 15 medaglioni che ricordano i Misteri del Rosario. Un'altra cappella dedicata a Gesù Morto, statua che si porta per le vie del paese il venerdì Santo con grande partecipazione degli abitanti.

Nel 1840 vennero eseguiti dal Comune altri interventi alla struttura dell'edificio. La parete meridionale è la più caratteristica ed antica; da uno sporgente contrafforte a pianta rettangolare, formato da mattoni accuratissimi, si sviluppa l'ampia abside con andamento di tipo poligonale.
E' provvista di alto basamento raccordato alla parete da un girale di mattoni obliqui, da cui si staccano due sporgenti contrafforti triangolari che la spartiscono in tre zone: quella a settentrione, meglio conservata, è divisa al centro da una sottile lesena torica che sale fino alla cornice di archetti doppi intrecciati per poi raccordarsi con un capitellino laterizio.
Gli archetti pensili sono formati da bande di cotto curve che poggiano su mensoline a cuneo, decorate da motivi ricorrenti che però sono andati in parte perduti, Un corso di mattoni lisci, seguito da un altro di mattoni modanati, arrotondati ed incisi con un incavo longitudinale, collegano gli archetti ad un mezzo filare di mattoni disposti a dente di sega.
Rimangono ancora nell'abside i segni di due finestre, una delle quali è stata otturata e l'altra ridotta a nicchia. Su di un lato della finestra otturata compare una buona metà dell'archivolto di una monofora tamponata, messa in opera con buoni mattoni disposti a raggera e legati tra di loro da sottili giunti di calce. La restante parte del muro a sud appare come struttura, molto più antica rispetto a quella della stessa abside: è costruito in modo molto rozzo con ciotoli di diversa dimensione, mescolati a mattoni e frammenti di laterizi affogati nella malta.
L'interno della Chiesa è ad una sola navata con sei cappelle laterali, negli altari delle cappelle domina generalmente il barocco nell'abbondanza degli stucchi, nelle colonne tortili, nei palii pure di stucco, levigati a sfondo nero con decorazioni geometrice-floreali.
Nel centro di questi palii si vedono dei graffiti: il più interessante è quello di S. Giuseppe che riproduce l'Assunta con gli apostoli.